Da mesi non sono stati dati aggiornamenti anche se orientativamente con cadenza mensile i rappresentanti dei vari gruppi hanno continuato gli incontri.
La situazione politica della Siria, come sappiamo, ha subito un improvviso cambiamento. Il crollo del regime di Assad, il governo provvisorio di al Shara, la crisi socioeconomica, le alleanze del futuro nuovo governo, i rifugiati siriani in Libano: il quadro è parecchio complicato.
E dalla complessità della situazione scaturisce la chiusura dei Corridoi Umanitari. Si è sperato che nei mesi di aprile/maggio qualcosa potesse cambiare. Ma finora le notizie sono confermate, quindi nessuna famiglia siriana proveniente dai campi profughi in Libano potrà raggiungere Acireale.
Nell’ultimo incontro della Rete tenutosi prima di Pasqua si è deciso di continuare il progetto di accoglienza con l’apertura a profughi di altra nazionalità. L’obiettivo è fin dall’inizio quello di accogliere una famiglia proveniente da Paesi in guerra, la Siria o il Sudan o il Sud Sudan o l’Eritrea o l’Afghanistan poco importa. E’ probabile che ci siano nuove possibilità.
Intanto la rete cambia nome e logo … Acireale abbraccia i Corridoi Umanitari.
