Ebbene sì, l’attesa è finita e le cose si fanno davvero concrete! Ci è arrivata direttamente dalla Comunità Sant’Egidio di Roma – che si occupa di seguire e aiutare l’inserimento di intere famiglie di rifugiati – la proposta: eravamo pronti a fare il grande passo e ad accogliere una famiglia sudanese?
La nostra rete non se l’è fatto ripetere due volte! Abbiamo dato l’ok, accettando con gioia questa nuova, meravigliosa sfida. E così, è iniziato il lavoro su campo: l’obiettivo era rendere la casa pronta, accogliente e funzionale in ogni sua parte.
Ma, come spesso accade, il percorso non è stato proprio una passeggiata in discesa. La sistemazione è andata avanti a rilento, a causa di svariate grane burocratiche con gli enti erogatori. Acqua, luce, gas: una vera odissea per attivare i contratti! Sembrava di lottare contro i mulini a vento.
Nonostante questo, l’entusiasmo non manca. Siamo tutti impegnati, con la mente che frulla idee, con le braccia che lavorano sodo e, soprattutto, col cuore: si pulisce, si monta, si organizza, si cerca di recuperare il necessario.
La fatica c’è, è innegabile, ma siamo ottimisti e confidiamo sempre nell’aiuto divino, ma – diciamocelo chiaramente – anche tantissimo in quello umano.
Per fortuna, siamo circondati da tante persone, che ci stanno sostenendo e supportando in modi incredibili. Non solo economicamente, ma anche mobili, elettrodomestici, e tutto ciò che occorre per trasformare uno spazio vuoto in una vera, calda casa. È una gara di solidarietà e non potremmo esserne più grati.

“Terra degli uomini” – Campo Diocesano Educatori ACR 2025
13 Novembre 2025
