Sono Teresa e vivo ad Acireale. Ho aderito all’ACI fin da piccola. La mia prima tessera è del 1950, avevo sette anni, ero una Piccolissima. Quando Armida Barelli é morta io avevo solo 9 anni. Non l’ho conosciuta di presenza ma sono cresciuta alla sua scuola. La prima è stata la Scuola Vedette, per le Aspiranti, poi da Giovanissima ho fatto la Scuola di Propaganda nella mia Diocesi di Nicosia ed ho ricevuto il Crocifisso dal mio Vescovo, allora Mons Gaddi. Poi sono stata Presidente della GF nella mia Parrocchia Matrice di Leonforte (EN), ho fatto parte del Consiglio Diocesano di Nicosia, incaricata per il Movimento Studenti. Infine sono stata nominata presidente diocesana della GF di Nicosia,dal Vescovo Mons. Trapani Ora sono una socia tesserata e continuo a partecipare agli incontri organizzati dalla mia Parrocchia e dalla mia Diocesi Acireale. Io sono molto grata ad Armida Barelli e alla sua Scuola Associativa dell’AC. Ho imparato da piccola e cercare il senso della mia vita e come rendermi utile alla società. Alla Scuola dell’AC ho imparato l’attenzione agli altri e il rispetto per ogni persona. Nessuno viene al mondo senza un progetto, unico per il quale Dio l’ha creato e nessuno può fare al posto suo quel compito, altri potranno fare quello stesso compito ma in modo diverso, originale, come originale è ogni creatura. Pertanto, ognuno di noi ha una responsabilità collegata al suo tempo, al suo territorio, al modo come spende la sua vita e i suoi talenti, da cui dipende la sua felicità e quella del mondo intero. Questa idea del collegamento universale con ogni uomo ovunque viva su questa terra ha alimentato in me il sentirmi cittadina del mondo. Tutto il mondo è casa mia, il mondo mi appartiene ed io appartengo al mondo. Questi insegnamenti mi hanno fatto vivere una vita ricca di incontri, di amicizie, di esperienze che hanno reso la mia lunga vita anche molto bella. Auguro a tutti la pienezza di vita che io ho gustato e continuo a assaporare! Grazie ACI. Non mollare, continua ad essere scuola, fucina, laboratorio di umanità, di spiritualità e di Vangelo vivente.
Un augurio al Consiglio Nazionale di buon lavoro colmo di gratitudine.

