
Nel pomeriggio di sabato 20 settembre 2025, in occasione dell’assemblea di inizio anno associativo, il Settore Giovani di Azione Cattolica della diocesi ha organizzato un importante momento di formazione rivolto a responsabili e educatori dei gruppi Giovani e Giovanissimi. L’iniziativa è nata dalla consapevolezza che coloro i quali, all’interno delle singole comunità parrocchiali, assumono questo servizio sono chiamati a svolgerlo con responsabilità, dedizione e piena coscienza del proprio ruolo.

L’assemblea si è aperta con le parole di padre Orazio Barbarino, assistente unitario di Azione Cattolica per la nostra diocesi, il quale ci ha guidati nella riflessione dell’icona biblica proposta quest’anno: la Trasfigurazione (Mt 17, 1-9). Dopo la lettura e l’analisi del brano, il gruppo di lavoro prima detto ha vissuto un primo momento di dialogo e confronto dal quale è emersa una riflessione condivisa: i gruppi Giovani e Giovanissimi rappresentano le fasce d’età più delicate e in continua trasformazione, caratterizzate da cambiamenti rapidi e da un naturale desiderio di ricerca e sperimentazione. Questo rende ancora più prezioso, ma allo stesso tempo impegnativo, il compito degli educatori, chiamati ad accompagnare i giovani con equilibrio, fermezza e sensibilità.
Dopo aver presentato il tema e spiegata la struttura delle guide – “Non ci credo!” per i Giovanissimi, espressione che di solito usiamo per esprimere dubbi e diffidenza ma che in questo caso vuole essere sfida che prepara il cuore a lasciarsi trasfigurare; “Passaggi di Stato” per i Giovani, cammino che mira a riflettere sui passaggi che la nostra vita attraversa, per abitarli come occasioni di Trasfigurazione – l’Equipe del Settore Giovani ha proposto ai partecipanti un’attività dal forte impatto visivo: è stato infatti chiesto di rappresentare, attraverso l’uso di doodle, i punti di forza e le fragilità delle proprie realtà parrocchiali. Ogni disegno rappresentava un’area fondamentale (convivialità, spiritualità, condivisione, interiorità, ecc.) e la scelta o l’omissione di alcuni elementi ha reso immediatamente visibili le caratteristiche e le mancanze di ciascun gruppo.
Dalla condivisione delle mappe è emerso un dato chiaro: ogni comunità è unica, con ritmi e bisogni diversi. Questo richiama alla necessità di un accompagnamento mirato, capace di valorizzare ciò che già funziona e di intervenire là dove si riscontrano fragilità, prendendo ispirazione dalle esperienze più consolidate.

A conclusione di questa attività, dalla quale è nato, spontaneamente, un ulteriore momento di confronto e dialogo costruttivo, è emersa l’esigenza di una formazione mirata, che non si limiti a fornire strumenti pratici, ma aiuti a maturare uno stile educativo fondato sull’ascolto, sulla caparbietà e su una solida preparazione spirituale e umana.
È con questa prospettiva che l’Equipe diocesana del Settore Giovani ha ritenuto opportuno avviare un percorso formativo che non si esaurisce nell’incontro del 20 settembre, ma proseguirà con ulteriori momenti di accompagnamento “sul campo”, direttamente nelle realtà parrocchiali che ne manifesteranno il bisogno.
Questo appuntamento ha dunque segnato l’inizio di un cammino condiviso, volto a sostenere e incoraggiare chi dedica tempo ed energie al servizio di Giovani e Giovanissimi, con l’obiettivo di renderli sempre più protagonisti attivi della vita della comunità cristiana.



